CONOSCENZE- ABILITÀ - COMPETENZE Il Consiglio Europeo, nelle Raccomandazioni del settembre 2006 e nel Quadro Europeo delle Qualifiche, offre delle definizioni che, anche nel nostro caso, ci aiutano a delineare meglio differenze e collegamenti/interconnessioni tra conoscenze, abilità e competenze Conoscenze: indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relativi a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche." "In the context of EQF, knowledge is described as theoretical and/or factual."
Abilità: indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti).
"In the context of EQF, skills are described as cognitive (involving the use of logical, intuitive and creative thinking), andpractical (involving manual dexterity and the use of methods, materials, tools and instruments)"
Competenze: indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia. "In the context of EQF, competence is described in terms of responsibility and autonomy."
Per Perrenoud la competenza è la Capacità di agire efficacemente in una situazione data, capacità che si fonda su alcune conoscenze, ma non si riduce ad esse. Una competenza presuppone l’esistenza di risorse da mobilitare ma non si confonde con esse, poiché al contrario la competenza vi aggiunge qualcosa rendendole sinergiche in vista di un’azione efficace in una situazione complessa. Essa accresce il valore d’uso delle risorse mobilitate.
EQF
European Qualifications Framework=
Nella Risoluzione del Consiglio d’Europa di Lisbona del 2000 si ribadisce la necessità di investire nell’educazione, nella formazione e nell’istruzione, come modalità principale di costruzione e sviluppo del capitale umano. Oggi, nell’ottica di un apprendimento sempre più orientato verso lo sviluppo delle otto competenze chiave (key competences),
Si rende necessaria una ridefinizione dei curricoli scolastici a cui tutti i cittadini hanno diritto nel corso della propria istruzione.
Secondo Pellerey La competenza è la “capacità di far fronte ad un compito, o un insieme di compiti, riuscendo a mettere in moto ed a orchestrare le proprie risorse interne, cognitive, affettive e volitive, e a utilizzare quelle esterne disponibili in modo coerente e fecondo”. [Pellerey, 2004]
Da un punto di vista psicologico è:
"la capacità di mettere in moto e di coordinare le risorse interne possedute (conoscenze, abilità, disposizioni interne stabili) e quelle esterne disponibili per affrontare positivamente una tipologia di compiti e situazioni sfidanti.
" Una competenza, da questo punto di vista, è definibile a partire dalla tipologia di compiti o attività che si devono svolgere validamente ed efficacemente. Esse, in base ai compiti per i quali sono richieste, possono essere più specificamente legate a una disciplina o materia di insegnamento oppure avere carattere trasversale.
(Pellerey, 2008)
Nonostante sia difficile dare una definizione univoca della competenza, essa può quindi essere intesa come un qualcosa di complesso che va oltre gli aspetti cognitivi e conoscitivi e include atteggiamenti e capacità personali, sociali e metodologiche, oltre a un determinato insieme di abilità (skills) che sono la componente più pratica e cognitiva delle stesse competenze (Brotto, 2012).
Un paradigma basato sulle competenze, e non più soltanto sui «contenuti», implica un cambiamento anche di ottica e di strutturazione del sistema educativo e scolastico. Diventano allora fondamentali: l’analisi del profilo in uscita in termini di competenze che caratterizzano l’alunno; nuove metodologie nel processo di insegnamento-apprendimento; nuove modalità di organizzazione dell’offerta formativa, di valutazione e certificazione delle competenze acquisite. Competenza quindi come «modo d’essere» e non «di avere». In quest’ottica è di primaria importanza che i docenti si formino all’utilizzo di strumenti che li rendano in grado di valutare e progettare per competenze (Castoldi, 2009; 2011).
Nella Circolare Ministeriale del 10 novembre 2005 n. 84 viene riportato che:
La competenza è l’agire personale di ciascuno, basato sulle conoscenze e abilità acquisite, adeguato, in un determinato contesto, in modo soddisfacente e socialmente riconosciuto, a rispondere a un bisogno, a risolvere un problema, a eseguire un compito, a realizzare un progetto. Non è mai un agire semplice, atomizzato, astratto, ma è sempre un agire complesso che coinvolge tutta la persona e che connette in maniera unitaria e inseparabile i saperi (conoscenze) e i saper fare (abilità), i comportamenti individuali e relazionali, gli atteggiamenti emotivi, le scelte valoriali, le motivazioni e i fini. Per questo, nasce da una continua ‘ interazione tra persona, ambiente e società, e tra significati personali e sociali, impliciti ed espliciti.
Guasti (2012) sottolinea come questa definizione sia, più che un’espressione concettuale, una descrizione di tutti gli elementi che compongono la competenza con l’indicazione anche di orientamenti metodologici ad essa collegati: rispondere a un bisogno, risolvere un problema, eseguire un compito, realizzare un progetto…
Tutto questo implica un coinvolgimento totale della persona e la connessione di tutti i saperi. Inoltre, richiede un rapporto strutturale tra persona, ambiente, società, accompagnato dall’individuazione dei significati personali e sociali, impliciti ed espliciti che stanno alla base delle attività e ne connotano i fini specifici. (Guasti, 2012, p. 48)
Il Consiglio Europeo, nelle Raccomandazioni del settembre 2006 e nel Quadro Europeo delle Qualifiche, offre delle definizioni che, anche nel nostro caso, ci aiutano a delineare meglio differenze e collegamenti/interconnessioni tra conoscenze, abilità e competenze
Conoscenze:
indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relativi a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche."
"In the context of EQF, knowledge is described as theoretical and/or factual."
Abilità:
indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti).
"In the context of EQF, skills are described as
cognitive (involving the use of logical, intuitive and creative thinking), and practical (involving manual dexterity and the use of methods, materials, tools and instruments)"
Competenze:
indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.
"In the context of EQF, competence is described in terms of responsibility and autonomy."
Per Perrenoud la competenza è la Capacità di agire efficacemente in una situazione data, capacità che si fonda su alcune conoscenze, ma non si riduce ad esse. Una competenza presuppone l’esistenza di risorse da mobilitare ma non si confonde con esse, poiché al contrario la competenza vi aggiunge qualcosa rendendole sinergiche in vista di un’azione efficace in una situazione complessa. Essa accresce il valore d’uso delle risorse mobilitate.
EQF
European Qualifications Framework=Oggi, nell’ottica di un apprendimento sempre più orientato verso lo sviluppo delle otto competenze chiave (key competences),
Si rende necessaria una ridefinizione dei curricoli scolastici a cui tutti i cittadini hanno diritto nel corso della propria istruzione.
Da un punto di vista psicologico è:
"la capacità di mettere in moto e di coordinare le risorse interne possedute (conoscenze, abilità, disposizioni interne stabili) e quelle esterne disponibili per affrontare positivamente una tipologia di compiti e situazioni sfidanti.
" Una competenza, da questo punto di vista, è definibile a partire dalla tipologia di compiti o attività che si devono svolgere validamente ed efficacemente. Esse, in base ai compiti per i quali sono richieste, possono essere più specificamente legate a una disciplina o materia di insegnamento oppure avere carattere trasversale.
(Pellerey, 2008)
Nonostante sia difficile dare una definizione univoca della competenza, essa può quindi essere intesa come un qualcosa di complesso che va oltre gli aspetti cognitivi e conoscitivi e include atteggiamenti e capacità personali, sociali e metodologiche, oltre a un determinato insieme di abilità (skills) che sono la componente più pratica e cognitiva delle stesse competenze (Brotto, 2012).
Un paradigma basato sulle competenze, e non più soltanto sui «contenuti», implica un cambiamento anche di ottica e di strutturazione del sistema educativo e scolastico. Diventano allora fondamentali: l’analisi del profilo in uscita in termini di competenze che caratterizzano l’alunno; nuove metodologie nel processo di insegnamento-apprendimento; nuove modalità di organizzazione dell’offerta formativa, di valutazione e certificazione delle competenze acquisite.
Competenza quindi come «modo d’essere» e non «di avere». In quest’ottica è di primaria importanza che i docenti si formino all’utilizzo di strumenti che li rendano in grado di valutare e progettare per competenze (Castoldi, 2009; 2011).
GLI ASSI CULTURALI
Competenze Chiave di Cittadinanza
i
LA COMPETENZA (CASTOLDI)
1 https://www.youtube.com/watch?v=eyGVPzcpRIM
2 https://www.youtube.com/watch?v=Cvd0SkxfAOA
3. https://www.youtube.com/watch?v=kDxLiDMeY_k
https://www.youtube.com/watch?v=fXGxanWemFk
LA DIDATTICA PER COMPETENZE di FRANCA DA RE
Nella Circolare Ministeriale del 10 novembre 2005 n. 84 viene riportato che:
La competenza è l’agire personale di ciascuno, basato sulle conoscenze e abilità acquisite, adeguato, in un determinato contesto, in modo soddisfacente e socialmente riconosciuto, a rispondere a un bisogno, a risolvere un problema, a eseguire un compito, a realizzare un progetto. Non è mai un agire semplice, atomizzato, astratto, ma è sempre un agire complesso che coinvolge tutta la persona e che connette in maniera unitaria e inseparabile i saperi (conoscenze) e i saper fare (abilità), i comportamenti individuali e relazionali, gli atteggiamenti emotivi, le scelte valoriali, le motivazioni e i fini. Per questo, nasce da una continua ‘ interazione tra persona, ambiente e società, e tra significati personali e sociali, impliciti ed espliciti.
Guasti (2012) sottolinea come questa definizione sia, più che un’espressione concettuale, una descrizione di tutti gli elementi che compongono la competenza con l’indicazione anche di orientamenti metodologici ad essa collegati: rispondere a un bisogno, risolvere un problema, eseguire un compito, realizzare un progetto…
Tutto questo implica un coinvolgimento totale della persona e la connessione di tutti i saperi. Inoltre, richiede un rapporto strutturale tra persona, ambiente, società, accompagnato dall’individuazione dei significati personali e sociali, impliciti ed espliciti che stanno alla base delle attività e ne connotano i fini specifici. (Guasti, 2012, p. 48)